San Pellegrino in Alpe
La gita a San Pellegrino in Alpe è andata benissimo!
Abbiamo trovato un tempo fantastico, non faceva freddo ed il cielo era limpido.
Siamo partiti circa alle 10:30 e ci siamo fermati un paio di volte lungo la strada che sale al paese per fare delle foto al panorama, alle montagne e alle piante, che curva dopo curva si facevano sempre più belle… ma non era ancora niente!
Una volta arrivati a San Pellegrino, parcheggiata l’auto, abbiamo deciso di pranzare in uno dei due ristoranti che si trovano sul posto; con il 50% di probabilità disponibile abbiamo scelto quello peggiore! La cucina era orribile ed in più i titolari sono pure tirchi dato che ci hanno portato porzioni da neonati…
Per questo siamo usciti subito ed abbiamo iniziato il sentiero che dal paese ci avrebbe portato al “Giro del Diavolo” il luogo in cui la leggenda narra essere stato San Pellegrino per combattere le tentazioni del Diavolo.
Il cammino è stato per lo più all’interno del bosco, sul versante che dà verso Castelnuovo Garfagnana, fino ad arrivare sul primo altipiano che ci ha dato la possibilità di vedere tuta la catena appenninica, fino ad arrivare con lo sguardo alle coste tirreniche. Peccato solo che la foschia non ci abbia permesso di vedere le isole.
Siamo rimasti un po’ in silenzio ad ascoltare la natura, il nostro cuore e la nostra anima che in quel momento era in piena sintonia con la Terra e quindi con l’Universo intero.
Siamo saliti ancora più in alto e ci siamo addentrati in un nuovo bosco in cui faceva mostra di se la natura con alberi, piante, fiori e funghi.
Solo allora abbiamo deciso di tornare indietro, non prima di aver lasciato il nostro sasso, ed abbiamo percorso quasi tutta la strada del ritorno in perfetto silenzio, ascoltando solo il rumore dei nostri passi sopra le foglie secche d’autunno.

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