Hanging up
Dato che domenica pomeriggio mi è venuta la bella idea di noleggiare un DVD provo a darvi qualche indicazione sul film nel caso in cui decidiate di guardarlo.
Il film si intitola “Hanging up”, diretto da Diane Keaton.
Gli interpreti sono la stessa Diane Keaton, Meg Ryan, Lisa Kudrow ed un favoloso Walter Matthau.
Premetto di essere partito per il noleggio con l’idea ferma di prendere un film da ridere, ma il caso ha voluto che, segliendo questo film, incoraggiato dalla colorata copertina e dalla foto delle sorridenti e divertite attrici, niente sia stato come immaginavo!
Questa la trama:
La vita delle tre sorelle Mozell, Georgia (Diane Keaton, "Amori sospesi", "Il club delle prime mogli" e Oscar per "Io & Annie") direttrice di una importante rivista femminile, Eve (Meg Ryan "City of Angels", "C'è posta per te") che come sorella di mezzo è il principale punto di riferimento paterno e Maddy (Lisa Kudrow, "Terapia e pallottole", "Friends") attrice protagonista di una mediocre soap opera, scorre lungo i cavi del telefono, ed è proprio grazie all'apparecchio che riescono a tenersi unite quando il loro padre Lou (Walter Matthau, "La strana coppia" e premio Oscar per "Non per soldi…ma per denaro") viene ricoverato al Los Angeles Hospital.
Dopo anni di sregolatezze e di incessanti telefonate ora la vita dell'uomo sembra avvicinarsi alla fine. Tra una serie di "Pronto?", "Ciao, a dopo", "Ti richiamo" i protagonisti del film affrontano la vita con gioia, dolore e comuni conflitti che affliggono ogni famiglia, e riescono a sorridere anche nei momenti più difficili.
Diretto dalla stessa Diane Keaton, il film è tratto dal primo romanzo di Delia Ephron già apprezzata giornalista e saggista, che descrive nel libro il suo rapporto con il padre e con il...telefono, strumento da lei utilizzato proprio per comunicare con le sorelle per dare notizie sul padre malato. Ma l'intento della Ephron era anche quello di mostrare cosa comporti essere la figlia di mezzo, pressata dall'angoscia di dover accontentare tutti i membri della famiglia.
Il film contiene sfumature di amarezza e dolcezza, ed è fortemente intriso di realtà, di riso e lacrime, di gioia e dolore; ma tratta da molto vicino anche il tema dell'amicizia, soprattutto nella relazione che si sviluppa tra le tre sorelle che alla fine si rivelano le migliori amiche le une per le altre.
Insomma niente a che vedere con le risate che avevo voglia di farmi. Ma una sana, triste ma comunque reale riflessione su una questione importante e delicata. Durante il film, più di una volta mi sono ritrovato a pensare cosa sarà la mia vita alla morte dei miei genitori. Non importa se del padre o della madre, ma il dolore lancinante e la tristezza che mi ha soffocato al solo pensiero non è niente in confronto a quello che un uomo prova di fronte la morte della persona che ti ha donato la vita, della persona che hai sempre saputo essere pronta ad accettarti qualunque cosa tu abbia fatto o tu voglia fare. Quegli occhi che ti hanno sorriso nel momento in cui hai mosso i primi passi, tanto quanto quando sei tornato a casa dopo aver distrutto l’auto.
Nessuno spiegherà mai al tuo cuore cosa manca in quel momento per dover continuare a battere.

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